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Che ci piaccia o no, al giorno d’oggi, le nostre decisioni quotidiane sono costantemente influenzate dal “mondo” del web. I network che seguiamo, le applicazioni scaricate sul cellulare, i social network, sono parte integrante di tutti i nostri processi decisionali. Insomma, le nostre scelte sono sempre maggiormente condizionate da quelle “cose” chiamate RECENSIONI.

Più in generale, il mondo è sempre funzionato sulla base del giudizio e del passaparola. Anche negli anni addietro, il successo di un locale, di un’attività o di un albergo dipendevano oltre che dalla qualità del servizio, anche dal passaparola innescato dai vari clienti, che, una volta provato il servizio, provvedevano tempestivamente a consigliare o denigrare ad amici, parenti e colleghi. Quel giudizio specifico avrebbe determinato, con molta probabilità, la loro scelta sul provare o meno quell’esperienza.
Ancora oggi il mercato funziona nello stesso modo, ma, in aggiunta, è nata una “nuova” forma di condivisione dei giudizi: il web. Oggi, prima di prendere qualunque decisione in merito a vacanze, serate con gli amici, cene romantiche, ecc., la prima cosa che facciamo è andare a “leggere” quelle centinaia di opinioni (di persone che non abbiamo mai visto ne conosciuto) proprio sul web.
Tripadvisor, Yelp, Quora, ecc. e altre migliaia, sono le applicazioni che leggiamo e che possono influenzare positivamente o negativamente le nostre scelte.
Quello che non facciamo spesso però, è chiederci:

“Ma queste recensioni saranno vere?”

Esatto, è proprio questo il punto. Purtroppo, troppo spesso capita che non tutto quello che troviamo on line è necessariamente vero.
Cosa succede se un competitor decide di attaccarci in maniera non proprio “corretta” utilizzando Recensioni false su Tripadvisor?

QUI ALCUNI CONSIGLI SUL DA FARSI

TRIPADVISOR, nel rispetto della libertà di espressione costituzionalmente garantita, consente a tutti e dico tutti, di lasciare recensioni su ristoranti, alberghi e servizi senza alcuna verifica. Questo porta che nella pratica, alcune volte, persone non meglio identificate si prendono “la briga” di recensire la tua attività (senza nemmeno conoscere il locale) per dispetto o, per esempio, con lo scopo preciso di creare un danno, nel caso di un concorrente nel settore.

Ma, esisteranno davvero questi signori liberi di giudicare, in negativo ma anche in positivo, il lavoro altrui?

Purtroppo, la risposta è SI. 

Chi sono?

Coloro che scrivono recensioni FALSE, sono chiamati “clienti fantasma”. Tra questi, per esempio, vi possono essere persone che vengono pagate per scrivere recensioni da 5 stelle o ultra negative, allo scopo di accreditare o svalutare una attività.

Ma la domanda è: Si tratta quindi di un reato?

Siamo davanti a due fattispecie di reato, la diffamazione (anche aggravata) nel caso di una recensione negativa e dispregiativa senza alcuna giustificazione, e la sostituzione di persona nel caso di recensioni false, per il quale si rischia addirittura la reclusione fino a un anno. 

Posso chiedere il risarcimento dei danni?  

Per prima cosa, bisogna contattare un Avvocato esperto in materia che valuti l’accaduto e contatti il gestore del portale o del sito per chiedere la rimozione dei contenuti offensivi e diffamatori. Ricordatevi in fretta, perché per sporgere denuncia-querela avete solo 90 giorni.
Se il responsabile del sito o del portale non risponde, a questo punto, bisogna agire giudizialmente per tutelare i propri diritti 
Penalmente, si può sporgere denuncia-querela contro ignoti, se non si conosce l’identità dell’autore del commento, e chiedendo anche il sequestro preventivo del sito.
Civilmente, si può chiedere il risarcimento del danno subito ed eventualmente la rimozione dei contenuti diffamatori. Ricordate che il danno deve essere sempre quantificato, come ad esempio, il calo del fatturato.

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