Non è sempre oro quel che luccica. Almeno per chi è poco attento, quello che POTREBBE essere oro si potrebbe trasformare in GUAI!

Il potere dei social e del web ha generato, in pochissimi anni, moltissimi “nuovi imprenditori” e centinaia di nuove “aziende” che ruotano intorno al web marketing e all’influencer Marketing operanti tutti i giorni in campagne di promozione e sponsorizzazione.

MA COME FUNZIONA

Solitamente, funziona in questo modo:

Tecnicamente, l’influencer è colui che ha un interessante seguito, sui suoi canali social o sul proprio blog, di pubblico “interessato” ad un determinato argomento da lui/lei trattato (beauty, viaggi, moda, ecc.), o ai suoi consigli generali di Lifestyle.

Questo modello interessa molto le aziende poiché possono trovare in un unico canale (o magari usando più influencer contemporaneamente) un ampio pubblico interessato al loro settore.

Per farvi un esempio, le aziende di cosmetica fanno molto spesso campagne di promozione dei propri prodotti attraverso le influencer. Nello specifico contattano una serie di influencer (direttamente o tramite agenzie specializzate) alle quali forniscono il prodotto che intendono promuovere e concordano una fee (contrattualizzando il tutto), affinché le influencer possano promuovere ai loro “follower” il rossetto o il fondotinta in questione attraverso foto, video, storie, ecc. inserendo l’hashtag # con il nome dell’azienda. Questo è il modo lecito di FARE PUBBLICITÀ.

MA COSA ACCADE SPESSO OGGI

Navigando suoi Social, sarà capitato a tutti di vedere foto o post di personaggi famosi che pubblicizzano alcuni brand, indossando capi, mettendo in bella mostra il logo ecc. senza mettere alcun riferimento ne nessuna nota sul fatto che stiano o meno collaborando o promuovendo un brand.
Bene, questo è FARE PUBBLICITÀ OCCULTA.

Tecnicamente, nella pratica, questo di chiama influencer advertising ed è ormai una consolidata modalità di comunicazione che, come dicevamo, genera un effetto palesemente pubblicitario. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avvertito e comunicato su questo tema, che questo genere di comunicazione può dar luogo a forme di pubblicità occulta, e ha obbligato tutti gli utenti a conformarsi alle regole del Codice del consumo rivelando la reale natura del messaggio. Questo avvenimento, ovviamente, non è diretto solo ai personaggi più noti (più in vista), ma anche a TUTTI gli utenti dei social network che promuovono più o meno direttamente qualcosa ai loro follower.In pratica, quando si intende fare pubblicità sui social bisogna segnalarlo in modo chiaro e forte.

Come prevede il codice del consumo, queste promozioni digitali – alla pari che sugli altri canali – devono essere adeguatamente segnalate dalla presenza di #hashtag specifici come #ad, #ads o #pubblicità o simili oppure, nel caso di fornitura del bene da parte del brand anche se a titolo gratuito, #prodottofornitoda o simili.Fino ad oggi l”Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si era limitata a due azioni di “moral suasion” per sensibilizzare aziende e influencer ad una maggiore collaborazione, ricordando “che la pubblicità deve essere chiaramente riconoscibile come tale, affinché l’intento commerciale di una comunicazione sia percepibile dal consumatore”, evidenziando “il divieto di pubblicità occulta” e chiedendo “l’inserimento di avvertenze, quali, a titolo esemplificativo e alternativo, #pubblicità, #sponsorizzato, #advertising, #inserzioneapagamento, o, nel caso di fornitura del bene ancorché a titolo gratuito, #prodottofornitoda; diciture alle quali far sempre seguire il nome del marchio“.Ma le associazioni dei consumatori chiedono che “Si passi dalla moral suasion alle sanzioni”

COSA FARE

Il consiglio personale è quello di rimuovere gli elementi grafici idonei ad esprimere un effetto pubblicitario, quali le etichette (tag) apposte su un’immagine che rinviano al profilo Instagram del brand; questo perché ogni tipo di pubblicità deve essere prevista contrattualmente e, pertanto, regolarizzata e trasparente agli occhi dell’Antitrust, della Guardia di Finanza e, non per ultimi, dei Consumatori.

D’altro canto, invece, possiamo decidere di PROFESSIONALIZZARE puntando a COSTRUIRE un business vero e proprio intorno alla nostra immagine e ai nostri follower, trasformando un “hobby” in una possibilità di guadagno concreta per il futuro.

Se siete interessati a saperne di più vi invito a leggere questi miei articoli dove ne parlo più specificatamente:

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