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Eccoci di nuovo a parlare di un tema “ATTUALISSIMO” quello dei pagamenti e dei clienti che, per un motivo o per un altro, hanno deciso di farci penare per ottenere i nostri soldi ONESTAMENTE GUADAGNATI!

Il problema dei pagamenti è un problema che affligge un po’ tutte quelle che sono le piccole e medie imprese italiane. Ritardi, dilazioni, pagamenti a 60, 90 o 120 giorni, misteriosi silenzi, sospetti come ad es. “ci aggiorniamo prossima settimana”.

(se ti interessa l’argomento riguardo i crediti guarda anche questo precedente articolo – “LA VERA CRISI? I CREDITI“)

Proprio così, ci passiamo tutti, grandi e piccoli, aziende e professionisti. Potrà sembrare strano ma anche a noi Avvocati capita, molto più spesso di quello che pensiate (anche se mi continuo a chiedere… con quale fantasia non pagare “proprio il PROPRIO” avvocato? E poi… UN AVVOCATO!)

Comunque, stavamo parlando delle difficoltà di farsi pagare dai clienti.

In quest’articolo potrete trovare quella che è la “PROCEDURA”, ovvero tutti i passaggi che dovremo affrontare per riuscire a ricevere i nostri denari.

Inutile dirlo, la procedura è studiata per cercare di velocizzare il più possibile il rientro del credito, facendo “pressione” al proprio debitore; qualora questa “pressione” non dovesse funzionare, nella peggiore delle ipotesi, allora saremmo costretti ad arrivare ad una causa.

Ma allora,

QUAL’È LA PROCEDURA DA SEGUIRE SE I CLIENTI NON CI VOLESSERO PAGARE O “FACESSERO I VAGHI”?

  • La prima cosa in assoluto è “l’ULTIMATUM” personale.
    Se siete a questo punto probabilmente avete già provato a fare innumerevoli telefonate e inviato qualche decina di email, ma comunque un ultimo tentativo è dovuto. L’importante è che in quest’ultimo contatto sia chiaramente specificato che sarà il vostro “ultimo” e che poi sarete costretti a “passare tutto al vostro legale”
  • Conferire incarico ad un avvocato;
    Una volta arrivati a questo punto, qualora non vi sia ancora una risposta positiva, non resta che fare il passo e incaricare un avvocato.

QUESTE LE PROCEDURE CHE SEGUIRÀ L’AVVOCATO PASSO PASSO:

  • L’avvocato invierà la c.d. diffida e messa in mora, con la quale chiederà al debitore il pagamento entro 15 giorni.
  • Se entro tale termine non ci sarà il pagamento sperato, allora, si potrà perseguire ancora una strada “bonaria” che è quella della mediazione (in alcuni casi è obbligatoria) o della negoziazione assistita;
  • Spirato ogni tentativo di risoluzione bonaria della controversia, si dovrà adire il Giudice competente, in pratica fare causa al debitore, quindi, richiedere un’ingiunzione di pagamento, incardinare un’azione ordinaria o un ricorso ex art. 702 bis c.p.c, ecc…, a secondo della natura del credito;

Se arrivate fino a qui, vuol dire che non è andato proprio tutto nel migliore dei modi.

Ma la vostra domanda ora sarà: “Ma una volta vinta la causa, arrivano i soldi?”

Beh, purtroppo, non sempre! Occorre mettere in esecuzione il titolo, es. sentenza, decreto ingiuntivo, ordinanza, al fine di pignorare i beni mobili, mobili registrati o immobili del debitore (con la speranza che questi ne abbia) ecc..

Insomma, occorre TANTO TEMPO prima di riuscire a farsi pagare.

Sfortunatamente, ci saranno sempre casi come questo, dove, per quanto possiate essere stati previdenti, si arriverà a una causa, a pignoramenti, e a tutto l’odiassimo percorso di recupero.

In realtà esistono però, anche molti modi per tutelarsi.

COME EVITARE DI NON ESSERE PAGATO E LUNGAGGINI PROCESSUALI? SEMPLICE, PREVENENDO.

Ci sono molti modi per ridurre al minimo i rischi di non essere pagati.
Questo però prevede una competenza e soprattutto un supporto costante e continuo da parte di professionisti che vi possano supportare in tutti quelli che sono gli aspetti più “spinosi” degli accordi, quali i contratti, le trattative, la verifica del cliente ecc..

Vi faccio alcuni esempi:
– Controllare che le clausole del contratto, in caso di mancato pagamento o ritardo, prevedano tutta una serie di azioni e conseguenze da parte vostra (o che quantomeno non siano tutte a favore dell’altra parte)
– Farsi rilasciare delle garanzie, come ad esempio una fideiussione (BANCARIA) a prima richiesta, oppure, un titolo cambiario, o anche una fideiussione personale o, meglio, sempre un anticipo su quello che fate;
– Scambiarsi ogni variazione o cambiamento degli accordi originali attraverso canali certificati (es. PEC)
– Ecc.

Insomma, con le giuste attenzioni si può limitare molto il rischio ma è importante AFFIDARSI ad un avvocato che vi dia supporto PRIMA e non dopo il “DANNO”!

Ricordate, tutti i problemi si possono superare, ma la cosa migliore è PREVENIRLI.

Alla prossima.

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