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Come abbiamo avuto modo di vedere nei precedenti articoli, lavorare sul web è si una strepitosa opportunità ma, allo stesso tempo, racchiude insidie e difficoltà da superare come qualsiasi altro business.

Così come nell’industria, nella pubblicità, nella moda, ecc… l’immagine e la riconoscibilità sono alla base del successo di una iniziativa. 

Immaginate poi quando immagine, reputazione e prodotto si fondono in un unico “PERSONAL BRAND”, ovvero te stesso.

E immaginate cosa potrebbe significare perdere “possesso” della PROPRIA IMMAGINE?

Beh, nel “lato oscuro” del web può succedere anche questo.

FURTO D’IDENTITÀ

Negli ultimi anni sono tante le vittime di questo reato che, ai sensi dell’art. 494 del codice penale, è punito con la reclusione fino ad un anno ed è procedibile d’ufficio. Si chiama sostituzione di persona e il bene giuridico protetto è la fede pubblica, vale a dire la fiducia che gli utenti ripongono nelle identità altrui. 

COSA SUCCEDE VERAMENTE

In pratica e senza utilizzare un linguaggio tecnico, gli hackers entrano in possesso dei nostri dati personali attraverso il nostro involontario consenso  (es. ci inviano una email a none del social network, la apriamo, ci informano che dobbiamo proteggere i nostri dati e da li scatta la trappola) e accedendo ai nostri codici, si sostituiscono in tutto e per tutto. Un gioco da ragazzi. 

MA CHI SONO LE POTENZIALI VITTIME? 

In pratica tutti ma, per ovvi motivi d’interesse, le vittime prescelte sono molto spesso i VIP e gli INFLUENCER! O comunque tutti coloro che hanno “qualcosa da perdere” perdendo il loro account INSTAGRAM o FACEBOOK. Ovvero tutti coloro che possono essere ricattati in cambio di soldi.

COME TUTELARSI

Bisogna rivolgersi ad un avvocato esperto perché occorre la querela della parte offesa, anche se il procedimento può essere attivato anche da terze persone.

CI SONO ALTRE FORME DI TUTELA?

Il Ricorso al Garante della Privacy! Ma priva di attivarsi, occorre inviare una richiesta alla sede europea del social network, Facebook ad esempio, tramite raccomandata a/r, al fine di accedere ai propri dati personali. Bisogna richiedere una copia di tutti i dati che lo riguardano, informazioni, fotografie, profili aperti a suo nome e di conseguenza la cancellazione e il blocco del falso account e dei dati illecitamente inseriti. Ricordiamo a noi stessi che quando si tratta di privacy stiamo parlando di un diritto dettato dall’art. 7 del D.lgs 196/2003 e rafforzato dal nuovo Regolamento UE 679/2016, in applicazione dal 25 maggio 2018.

Per concludere, dobbiamo stare molto attenti sopratutto alle cose che troppo spesso diamo per scontate. Se oggi il web per molti sta diventando un lavoro, è fondamentale trattarlo come tale e proteggere i propri “beni o asset” in tutti i modi possibili. L’ultimo consiglio che posso dare è, come sempre, quello di prevenire e in questo caso non è così difficile. Fate sempre attenzione a cambiare le password di frequente, usate sempre la doppia autenticazione, non date MAI password e codici di accesso a nessuno TANTOMENO su richiesta di qualcuno via email. Riuscire a prevenire è sempre una buona opzione. 

Qualora non ci si riuscisse, allora interveniamo NOI.

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Buona giornata!

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